Patrimonio Valfurva

Storia ed economia

La Valfurva è una valle ricca di storia, di cultura e di tradizioni, nella quale il tempo e l'uomo hanno lasciato tracce significative che meritano di essere interpretate e tramandate.
Per secoli la valle è stata quasi completamente isolata: gli usi, i costumi, il tenore di vita, i gesti sono rimasti immutati, come cristallizzati: nomadi all'interno della valle, le famiglie erano legate, per la loro sopravvivenza, ai cicli del bestiame e delle stagioni. Allevavano il bestiame, sfruttavano i boschi per il legname e strappavano alla natura gli aridi incolti per trasformarli in fazzoletti di terra da coltivare.

L'agricoltura aveva bisogno anche di artigiani specializzati nella costruzione degli attrezzi per il lavoro e nella trasformazione dei prodotti. Dove esisteva un corso d'acqua i fabbri sistemavano le loro fucine, i segantini, con l'aiuto della ruota idraulica, trasformavano i tronchi in tavolame e il mugnaio macinava il grano. C'erano poi gli artigiani ambulanti, capaci di soddisfare le molteplici necessità della vita quotidiana. Non di rado era lo stesso contadino che, specialmente in inverno, diventando all'occorrenza falegname, calzolaio, funaio, macellaio: nella sua casa non mancavano gli strumenti per la preparazione dei salumi, la cottura del pane, la lavorazione del latte, per fabbricare le gerle, filare la lana e tessere.
Le feste e le tradizioni contribuivano a creare un profondo senso di appartenenza alla comunità e a sviluppare la solidarietà.

Intorno alla metà del secolo scorso in Valfurva la svolta arrivò quasi improvvisa. Il benessere trasformò in pochi anni l'economia e quindi gli usi e i costumi della valle; scomparvero le vecchie case di legno e buona parte dell'artigianato e dell'agricoltura. Fu un rivolgimento per molti aspetti positivo, per altri dirompente perché la comunità perse in parte il proprio bagaglio materiale, spirituale e culturale.

Per conservare le testimonianze del passato in breve tempo Mario Testorelli, all'epoca sindaco della Valle e maestro elementare, pensò di creare un museo dove raccogliere, conservare ed esporre i preziosi reperti della vita d'altri tempi: gli strumenti del contadino, le attrezzature dell'artigiano, i vestiti, gli oggetti di devozione, gli arredi delle baite, le armi dei soldati, i mezzi di trasporto e altro ancora.
Il frutto di questo lavoro costituisce oggi il patrimonio del Museo Vallivo Valfurva.

 

SISTEMA MUSEALE

SERVIZIO CULTURA E ISTRUZIONE
DELLA PROVINCIA DI SONDRIO
corso XXV Aprile, 22 - 23100
Sondrio t. 0342 531231
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