Siti culturali

Museo etnografico di Rasura
Si trova in un'antica abitazione nei pressi della chiesa parrocchiale. L'abitazione è rimasta immutata negli anni ed entrarvi è come fare un salto indietro nel tempo. Nei vari locali che vanno dalla camera, al tinello, alla dispensa, sono raccolti numerosi oggetti della vita quotidiana, del lavoro agricolo ed artigianale di un tempo. Al suo interno si respira il caratteristico odore di fumo: intenso profumo di una vita vissuta con le sue fatiche e i suoi momenti di gioia. Le quattro pareti sono dipinte con decorazioni, motivi floreali e cartigli, con scritte in caratteri gotici, in latino e in volgare, riportanti proverbi e motti moraleggianti. Di particolare rilievo le parti figurative, tra le quali una pietà e due figure che sembrano fare la guardia alla porta d'ingresso: un arciere e un personaggio dal corpo peloso e dalla barba fluente, munito di un nodoso randello, che si presenta in questo modo: "Ego sonto un homo salvadego per natura, chi me ofende ge fo pagura". E' una delle più belle raffigurazioni dell'Homo Salvadego, un personaggio della mitologia alpina.

INFO E ORARI
Su prenotazione tutti i giorni, festivi compresi, escluso il lunedì, Custode del Museo, Sig. Vaninetti – abitazione accanto al Museo in Via Pirondini 14

T: 0342 617028.
Ingresso: gratuito

Testimonianze del passato

Tracce fossili
Sono la fonte principale dalla quale si è attinto per compiere svariati studi, come tesi di laurea e pubblicazioni, che hanno permesso di ricostruire la storia della Valgerola. Particolarmente interessante quello di Gerola, perché conserva numerose pergamene e documenti, non solo della chiesa, ma anche del Comune, un tempo conservati nello stesso locale.Ancora oggi la parrocchia riveste un importante ruolo di documentazione storica: dal 1974, infatti, con il bollettino mensile “Campane e Voci”, dà voce alla comunità e a tutto ciò che le ruota attorno.

Testimonianze della fede

Chiese
I numerosi edifici sacri disseminati nella valle costituiscono un'importante testimonianza della fede e dell'impegno delle comunità. Le chiese parrocchiali (San Lorenzo a Sacco, Sant'Antonio a Pedesina e San Bartolomeo a Gerola) sono state ricostruite nel Settecento; San Giacomo di Rasura è stata consacrata nel 1640. Tutte sono ricche di opere d'arte e di paramenti preziosi. Oltre a queste, sono da segnalare tutte le chiesette dislocate nelle varie frazioni. Numerose cappelle votive, dette gisöi, sono state realizzate in varie zone della valle. Particolarmente interessanti quelle che sorgevano lungo l'antica via, come il gisöl della Madonna del Pich, situato sulla panoramica mulattiera che da Rasura va verso Pedesina. Fra gli innumerevoli dipinti votivi realizzati su facciate di case e stalle il più importante, datato 1426, è situato a Rasura, in località Foppa.

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Tipicità e territorio

Dialetto e Toponimi
Nella valle del Bitto è già stata svolta l’indagine sui toponimi (in dialetto), a cura della Società Storica Valtellinese e dell’Istituto di Dialettologia ed Etnografia Valtellinese e Valchiavennasca (IDEVV). Sono stati pubblicati i volumi relativi ai territori comunali di Gerola, Pedesina e Rasura. L’ultimo volume contiene anche uno studio di Remo Bracchi sui dialetti.

 
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ORARI DI APERTURA
Alcuni siti sono sempre aperti (lavatoi, antico telaio, giardini della Casa del Tempo, percorso sensoriale); altri luoghi sono aperti durante sagre ed eventi nel periodo estivo e natalizio.

SISTEMA MUSEALE

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DELLA PROVINCIA DI SONDRIO
corso XXV Aprile, 22 - 23100
Sondrio t. 0342 531231
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