AMBIENTI DOMESTICI E DI VITA

La Casa
Le abitazioni tradizionali della Valfurva erano realizzate utilizzando tronchi sovrapposti orizzontalmente e fissati con un incastro a doppio pettine. I tronchi alla base della casa, soggetti ad un rapido deterioramento, sono stati successivamente sostituiti da zoccoli di pietre a secco. I tetti erano rivestiti di tegoline di legno (le scàndole). Il legno era utilizzato anche per i canali di gronda che avevano solitamente la parte terminale sagomata a forma di testa di drago, testimonianza d’antiche credenze, e riportavano incisa la data e il nome del costruttore. I pavimenti delle stalle, delle corti e dei mulini erano anch’essi realizzati con tronchetti di legno infissi nella sabbia.

 

ANTICHI MESTIERI

Il Mulino
In passato l’economia della valle si basava principalmente sullo sfruttamento della terra e la coltivazione della segale rivestiva un ruolo fondamentale. La farina, ottenuta dalla sua macinazione, era uno degli ingredienti essenziali per produrre il pane di segale. In Valfurva erano presenti diversi mulini che funzionavano grazie all’energia idrica di ruscelli e torrenti.

Il vecchio mulino del museo, perfettamente funzionante, e il profumo della farina che esce dalle grosse macine di pietra, suscitano sempre un grande fascino. Sono presenti tutti gli attrezzi legati alla coltivazione della segale: dallo staio, all’erpice, al correggiato, al ventilabro, al vaglio, ai setacci, al capiente scrigno per la conservazione dei cereali

 

MUSEO VALLIVO DELLA VALFURVA
"MARIO TESTORELLI"
piazza Forba, 1 
23030 Valfurva (So)

T. 348 3941831
museovalfurva@tiscali.it
ORARI DI APERTURA
Dal 1° luglio al 15 settembre: martedì, giovedì, sabato e domenica ore 15.30-18.30.
Fuori orario e in altri periodi dell'anno apertura su richiesta per un minimo di 10 persone.